Disastro Costa Concordia: alla ricerca di sopravvissuti e di risposte
Venerdì scorso, a bordo della nave da crociera Costa Concordia, che compiva il suo giro nel Mediterraneo, migliaia di passeggeri stavano cenando, assistendo a uno spettacolo di magia, o magari giocando a poker Texas Hold’Em nel casinò della nave. 3.200 passeggeri, e 1.000 membri dell’equipaggio non sapevano cosa li aspettava. All’inizio è saltata l’elettricità: fastidioso, certo, ma nessuno ha pensato a più di un guasto riparabile in breve tempo. Addirittura, una passeggera ha dichiarato di aver pensato che il buio improvviso fosse parte del numero di magia a cui stava assistendo. Ma poi una tranquilla serata a bordo di una nave con tutti i comfort si è trasformata in un incubo.
I passeggeri hanno avvertito una forte scossa, e l’enorme vascello di oltre 300 metri di lunghezza ha iniziato a inclinarsi su un fianco. Tutt’ora le operazioni di salvataggio non si sono concluse, in queste ore sono stati rinvenuti altri passeggeri rimasti intrappolati all’interno della nave parzialmente sommersa in acqua poco al largo della costa italiana. La nave ha colpito degli scogli sommersi, che ne hanno causato il ribaltamento. Finora il conteggio delle vittime ha appena superato la decina.
Si sono verificate delle brevi interruzioni nelle attività di ricerca e salvataggio, a causa del movimento della nave, ha dichiarato il sindaco della vicina isola del Giglio. Inoltre, le previsioni del tempo annunciano un aumento del vento, che potrebbe ostacolare ulteriormente le operazioni di salvataggio. Un portavoce di Costa Crociere ha dichiarato che non è da escludere la possibilità di trovare altri sopravvissuti. “La speranza è l’ultima a morire”, ha detto il presidente di Costa Crociere Pier Luigi Foschi. Da lunedì scorso sono 16 i dispersi in seguito alla collisione avvenuta venerdì sera.